PIEMONTE, TERRE DI MONTAGNE, LAGHI, ENOGASTRONOMIA
Il Piemonte è una delle regioni italiane con l'offerta turistica più diversificata. Montagne, laghi, enogastronomia sono i cardini di un'offerta che ha nella ricerca della qualità e del servizio all'ospite il collante che la eleva a meta ambitissima dal target medio alto.
Lontano dai clamori delle aree turistiche più affollate, il Piemonte si presenta come regione da scoprire a piccoli passi, con rapide incursioni nei luoghi più noti e curiose divagazioni nelle aree meno frequentate dai flussi turistici tradizionali.



LANGHE E ROERO NEL CUORE DEL PIEMONTE COLLINARE
Le Langhe ed il Roero si trovano nel Piemonte meridionale lungo la fascia collinare che si sviluppa attorno alla parte centrale del corso del fiume Tanaro. Tra i 200 e gli 800 mt. di altitudine, si apre un paesaggio unico, segnato dalle geometrie dei vigneti nella parte più bassa, dalle Rocche e dai calanchi del Roero, dal paesaggio incontaminato dell'alta Langa. L'arenaria, tipica roccia di queste terre, domina il paesaggio. Impegnata per costruire i muri di sostegno dei terrazzamenti e le case di pietra dell'Alta Langa, lo sfaldarsi della roccia ha provocato sui colli più bassi la formazione di un terreno fertilissimo capace di produrre vini e tartufi bianchi eccezionali.

GRANDE CUCINA
Lungo un itinerario ideale dal riso della piana di Vercelli all'olio dell'entroterra ligure, il turista enogastronomico ha infinite occasioni per conoscere i mille sapori della cucina piemontese. A partire dal delizioso tartufo bianco di Alba per proseguire con carni, formaggi, ortofrutta, dolci, ma anche con prodotti di nicchia come lumache e miele sono alla base di una cucina che affonda le radici in una tradizione che va dal popolare alle influenze francesi della Corte dei Savoia. Aglio, olio e acciughe, prodotti entrati nella cucina piemontese attraverso, le Strade del Sale di epoca medioevale, sono gli ingredienti base della bagna caoda, il piatto tipico piemontese per eccellenza. Salumi, carne cruda all'albese, vitello tonnato, agnolotti al plin e tajarin rimangono impressi nella memoria del turista in una fantasia di aromi e sapori. I brasati, i formaggi a denominazione di origine protetta, il bonet e la torta di nocciole completano il quadro di un'offerta di livello eccezionale.

GRANDI VINI
L' enologia piemontese nel mondo, ha ormai raggiunto i livelli più alti, sia per qualità che per immagine. Barolo e Barbaresco sono i rossi più noti. Ma il panorama enologico regionale ha uno spettro ampissimo. Partendo da Nord si incontrano il Gattinara e il Ghemme, per poi proseguire verso Asti e il Moscato d'Asti attraversando le terre del Barbera del Dolcetto, dell'Arneis e del Roero. Oltre alle firme illustri non mancano le produzioni di nicchia dall'Erbaluce al Loazzolo, ai vini pedemontani l'enologia piemontese è una delle occasioni più intriganti per scoprire il territorio. Le opportunità per avvicinarsi al mondo del vino non mancano: cantine, enoteche e musei offrono la possibilità di degustare e conoscere le produzioni enologiche più prestigiose.

TARTUFO
Il tartufo Bianco d'Alba, è il fungo ipogeo più noto nel mondo. Basta una grattata del prezioso Tuber Magnatum Pico per sprigionare aromi unici, un mix di aglio, miele e fieno, un'emozione olfattiva che da sempre impressiona i grandi della terra. Sulla fonduta come sulla carne cruda o sulle tagliatelle, il tartufo bianco d'Alba regala sensazioni inimitabili, sopratutto se viene consumato nella sua patria, tra quelle colline che nella notte sono popolate da cercatori accompagnati da cani fedelissimi. Il tartufo è il protagonista assoluto dell'autunno piemontese. Manifestazioni, fiere, mercati, sono i momenti tradizionali di incontro tra cercatori di tartufi e turisti, in un'atmosfera di festa che prelude al magico rito della "Grattata".

ARTE - STORIA - CULTURA
I castelli sono uno dei caratteri dominanti del paesaggio piemontese. Nel Sud della Regione se ne possono incontrare duecentoventi di cui molti visitabili sopratutto nel periodo estivo. Ma il Piemonte vanta una storia millenaria, come dimostrano alcuni siti archeologici da far risalire all'epoca preistorica. Molte città sono di fondazione romana, come rivelarono le architetture e gli impianti urbanistici. Gli ultimi secoli sono di impronta fortemente sabauda. Torino e le regge sparse in tutta la regione, valgono da sole la visita. Molto ricco è il patrimonio museale. Il Museo Egizio di Torino è la raccolta più nota, ma tutta la regione offre un ampio panorama di musei di grande interesse. Molto significativi sono i luoghi letterari. Pavese, Fenoglio, Gozzano, Arpino hanno fatto del Piemonte una regione delle citazioni, omaggiando il territorio di pagine fondamentali per la storia della letteratura.

NATURA E SPORT
Laghi, montagne, colline, pianure: il Piemonte è un catalogo naturale di paesaggi e ambiente. La flora e la fauna spontanea si sono progressivamente integrate con il lavoro dell'uomo. Se la montagna rimane il regno incontrastato degli sciatori in inverno e dei trekker in estate, la collina si fa scoprire a poco a poco, da chi ricerca pazientemente scorci dimenticati delle aree marginali. Camminando per capezzagne e strade poco frequentate, pedalando lungo i tracciati o cavalcando per sentieri e boschi, le colline si scoprono con ritmi a misura d'uomo, conoscendone progressivamente odori e rumori. I laghi rimangono un'offerta classica: il clima mite e la natura affascinante attirano ogni anno centinaia di migliaia di turisti. Per gli amanti dello sci, le Valli alpine offrono infinite opportunità, con una scelta amplissima di piste, discipline ed occasioni di divertimento. I Campi da sci piemontesi sono ormai una delle mete più gettonate del turismo invernale europeo.